Category Archives: Lex

9 ottobre 2008

CORTE di CASSAZIONE – ( rimborso Irap per il medico di base )

Illegittimo il diniego opposto dalla Agenzia delle Entrate alla richiesta di rimborso Irap proveniente dal medico generico.<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

LlRAP coinvolge una capacitproduttiva “impersonale ed aggiuntiva” rispetto a quella propria del professionista (determinata dalla sua cultura e preparazione professionale) e colpisce un reddito che contenga una parte aggiuntiva di profitto derivante da una struttura organizzativa “esterna”, ciodi un complesso di fattori che per numero, importanza e valore economico siano suscettibili di creare un valore aggiunto rispetto alla mera attivitintellettuale supportata dagli strumenti indispensabili e di corredo al know-how del professionista (lavoro dei collaboratori e dipendenti, dal numero e grado di sofisticazione dei supporti tecnici e logistici, dalle prestazioni di terzi, da forme di finanziamento diretto ed indiretto etc.).

 il surplus di attivitagevolata dalla struttura organizzativa che coadiuva ed integra il professionista nelle incombenze ordinarie ad essere interessato dall’imposizione che colpisce l’incremento potenziale, o quid pluris, realizzabile rispetto alla produttivitauto organizzata del solo lavoro personale. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net

9 ottobre 2008

CORTE di CASSAZIONE ( errore diagnostico e mancato intervento palliativo: vi danno risarcibile)

L’omissione della diagnosi di un processo morboso terminale, sul quale sia possibile intervenire soltanto con un intervento di tipo palliativo, determinando un ritardo della possibilitdi esecuzione di tale intervento, cagiona al paziente un danno alla persona per il fatto che nelle more egli non ha potuto fruire del detto intervento e, quindi, ha dovuto sopportare le conseguenze del processo morboso e particolarmente il dolore, posto che la tempestiva esecuzione dell’intervento palliativo avrebbe potuto, sia pure senza la risoluzione del processo morboso, alleviare le sue sofferenze.<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

Lerrore diagnostico commesso dal medico ecografista, in quanto nega al paziente, oltre che di essere messo nelle condizioni per scegliere, se possibilitdi scelta vi sia, “che fare” nell’ambito di quello che la scienza medica suggerisce per garantire la fruizione della salute residua fino all’esito infausto, anche di essere messo in condizione di programmare il suo essere persona e, quindi, in senso lato l’esplicazione delle sue attitudini psico- fisiche nel che quell’essere si esprime, in vista e fino a quell’esito, integra l’esistenza di un danno risarcibile alla persona. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net

9 ottobre 2008

CORTE di CASSAZIONE ( la inattivitimposta al chirurgo lo dequalifica )

Se lASL trasferisce il medico con le mansioni di primario chirurgo presso un altro ospedale, attribuendogli le mansioni di primario di pronto soccorso, ne deriverun danno risarcibile da dequalificazione, rientra infatti nella comune esperienza, senza bisogno di prove, che per l’attivitdel chirurgo essenziale una adeguata manualit e che la relativa professionalitdecade se non viene esercitata.<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

Linattivitpregiudizievole alla professionalitdel chirurgo, che, come quella dei musicisti e gli sportivi, necessita di una continua pratica. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

9 ottobre 2008

CORTE di CASSAZIONE Sez. Lav. (anche il medico convenzionato puessere dequalificato

Il medico specialista ambulatoriale (odontostomatologo) convenzionato con lASL , ma non posto nelle condizioni di svolgere adeguatamente il proprio servizio per inidoneitdei locali e della strumentazione, pur non essendo un lavoratore subordinato, ha diritto ad essere risarcito del danno.<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

Deve affermarsi, infatti, che gli elementi della continuazione e del coordinamento, che caratterizzano il rapporto di lavoro cosiddetto parasubordinato proprio del medico convenzionato – quale rapporto di durata, comportano uno svolgimento di prestazioni lavorative idoneo ad incrementare scienza ed esperienza, ossia le capacitprofessionali, del prestatore, con la conseguenza che anche questi, a simiglianza del lavoratore subordinato , puvantare nei confronti del committente ed i base al titolo costitutivo del rapporto (legge o atto amministrativo o contratto) un diritto soggettivo all’effettiva esecuzione delle prestazioni nonch in caso di lesione, il diritto al risarcimento del danno da perdita o mancato incremento di capacitdi lavoro oppure da deterioramento dell’immagine professionale. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

25 settembre 2008

CORTE di CASSAZIONE Penale – (certificazione medica di abilital lavoro con erroneo apprezzamento prognostico )

Pur affermandosi che il certificato medico prodotto dal dipendente alla Azienda Ospedaliera  non potesse reputarsi ideologicamente falso, non contenendo, in s enunciati contrari al vero (nella specie, la sussistenza di una patologia emorroidaria); cinon ha portato ad escludere che esso potesse riferire una valutazione “prognostica” sulle condizioni di abilital lavoro, che, per elementi acquisiti aliunde, ben si sarebbe potuto dimostrare essere non corretta (e, dunque, sotto questo profilo, rappresentativa di un apprezzamento sanitario erroneo).<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

L’avere consapevolmente utilizzato una inesatta rappresentazione della realt- denotativa di una condizione di salute incompatibile con la regolare prestazione della attivitprofessionale integra un artificio idoneo ad indurre in errore l’amministrazione con rilevanza per il reato di truffa  . [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net]

25 settembre 2008

CASSAZIONE CIVILE (diritto alla indennitdi sala operatoria anche per trenta minuti di attivit

Benchil datore di lavoro nel giudizio avesse sostenuto che un impegno medio di non pidi trenta minuti al giorno in sala operatoria non desse diritto all’indennitpretesa (cd. Indennitdi sala operatoria), in sentenza si affermato che priva di fondamento sarebbe una siffata tesi difensiva, sul rilievo che la clausola collettiva richiedeva soltanto l’espletamento di “funzioni infermieristiche nell’ambito degli interventi di sala operatoria”, collegando il diritto all’indennitalla funzione e non al “carattere stremante” dell’attivit [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

25 settembre 2008

CORTE di CASSAZIONE- A quali condizioni il paziente purifiutare le cure ?

”nell’ipotesi di pericolo grave e immediato per la vita del paziente, il dissenso del medesimo deve essere oggetto di manifestazione espressa, inequivoca, attuale, informata”.

www.dirittosanitario.net

23 settembre 2008

CORTE di CASSAZIONE Sez. Lav. ( il medico decade dalla convenzione solo per colpa)

Se la sola mancata iscrizione del medico all’Albo della Provincia della localitassegnatagli non pucomportare una nullitdel rapporto convenzionale e non pudeterminare la decadenza dal rapporto convenzionale se non quando la mancata iscrizione sia addebitabile a colposi ritardi del medico, analogamente, ed in forza del medesimo principio, il mancato trasferimento di residenza del medico nel comune assegnatogli pucomportare la decadenza dalla convenzione solo se ed in quanto sia dovuto a sua colpa. Ciconsiderando che tanto gli accordi collettivi che le singole convenzioni sono negozi di diritto privato e vanno interpretati secondo correttezza e buona fede. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net]<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

23 settembre 2008

CORTE di CASSAZIONE Penale ( il medico abusivo non pugiustificarsi invocando il consenso)

Il soggetto che esercita abusivamente la professione medica risponde a titolo di dolo delle lesioni cagionate al paziente, non potendo invocare nl’adeguatezza sociale del trattamento posto in essere, nil consenso dell’avente diritto, che la persona curata puprestare previa la dovuta informazione al medico abilitato.Nel caso specifico, non pudubitarsi della sussistenza del dolo costitutivo della fattispecie criminosa. Esso sussiste ogni qualvolta l’agente prevede che il suo comportamento possa cagionare pregiudizio alla integritpersonale del paziente e agisce al fine od anche a costo di cagionarlo. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net]<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

20 settembre 2008

CORTE dei CONTI Liguria ( assenza ingiustificata del dirigente ASL: obbligo di osservare le 38 ore)

Pur non rappresentando losservanza dellorario di servizio da parte del dirigente lobbligazione precipua del rapporto di lavoro, ma lo strumento preordinato al raggiungimento degli obiettivi, per il cui conseguimento puessere richiesto anche un impegno lavorativo eccedente le 38 ore settimanali, senza alcuna retribuzione aggiuntiva, nondimeno le 38 ore settimanali costituiscono lorario minimo che il Dirigente ha lobbligo di osservare.<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

Npossibile operare alcuna compensazione, come pure stato ritenuto in sede penale per motivare lassoluzione, tra le assenze ingiustificate dal luogo di lavoro e le ore che risultano prestate come straordinario; ciin quanto nellambito di un rapporto di lavoro, che di lavoro dipendente anche quando il lavoratore ha una qualifica dirigenziale, la prestazione non puessere resa in funzione delle proprie esigenze private, ma deve essere resa secondo lorario di servizio contrattualmente previsto in considerazione delle sole esigenze dellAmministrazione e delle necessitdegli utenti del servizio.

Risulta fondata, pertanto, lavanzata domanda di risarcimento del danno patrimoniale cagionato allAzienda per non avere reso la propria prestazione, assentandosi ingiustificatamente dal luogo di lavoro, ove risultava essere formalmente presente, per attendere ad esigenze di carattere personale. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net]

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