COMUNICATO STAMPA

L’Ordine prende posizione nei confronti del provvedimento voluto dal Ministro Sirchia

IL DECRETO ANTI-TRUFFA INEFFICACE E DANNOSO
LA FNOMCeO RIGETTA IL TESTO


Il Comitato Centrale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha espresso dura e ferma condanna nei confronti del D.Lgs. del 28 febbraio u.s., meglio conosciuto come “decreto anti-truffa”, definendolo autoritario, inefficace ed inappropriato nel metodo e nel merito, e smentisce in modo fermo ogni coinvolgimento del’isitituzione ordinistica nella stesura dell’articolato coscome affermato, secondo notizie di stampa, dal Ministro Sirchia.

Si tratta di un provvedimento che non riuscirnell’intento di reprimere gli illeciti, ma che produrrnel contempo effetti negativi sul rapporto medico-paziente e darvoce e corpo ad una devastante generalizzazione che potrpericolosamente incentivare, in qualsiasi medico, comportamenti difensivi che si tradurrebbero di fatto in mancati ricoveri o prescrizioni.

Secondo l’organo di autogoverno della professione non assolutamente condivisibile il profilo etico e giuridico di norme che individuano un capo di imputazione nella presunta “inappropriatezza” di un ricovero o di una prescrizione diagnostico-terapeutica senza peraltro prevedere chi possa o debba certificarla. Come risulta incomprensibile, perchmortifica l’autonomia e la responsabilitdegli Ordini dei Medici, l’obbligo, da parte di questi ultimi, di pronunciarsi entro 60 giorni nel merito disciplinare contravvenendo a quanto stabilito dalla vigente normativa ordinistica. Sembra quasi che il Ministro Sirchia abbia dimenticato che in materia di appropriatezza possano manifestarsi conflitti tra il profilo tecnico-scientifico-economico e quello deontologico incentrato sul primario interesse del paziente e che la conclusione del procedimento penale puvincolare quello disciplinare.

Le critiche espresse dalla FNOMCeO nei confronti del decreto non sminuiscono la ferma condanna, pivolte espressa, di eventuali rapporti illeciti tra industrie produttrici di farmaci e professionisti, perchcossancito dal nostro Codice di Deontologia.

La FNOMCeO pertanto, nel riaffermare il proprio ruolo di istituzione delegata alla tutela e alla dignitdel decoro della professione e garante della salute dei cittadini, si oppone alla conversione in legge del decreto e chiede di partecipare alla stesura di regole nuove capaci di ridefinire le responsabilitper quanto attiene controlli e sanzioni di eventuali comportamenti illeciti, nella convinzione che la materia possa essere definita solo attraverso percorsi condivisi da tutti i soggetti interessati e non certo con decretazioni d’urgenza, pena l’inefficacia del provvedimento.

Con cortese preghiera di pubblicazione
FNOMCeO – Segreteria della Presidenza
tel. 06/36203221 –
210
Roma 07 marzo 2003 – Comunicato Stampa n.6
SF/bb