CONSIGLIO DI STATO

RADIAZIONI: INDENNITA’ NON SOLO AI RADIOLOGI
Lindennitdi rischio radiologico non fa distinzioni di reparti. Spetta ciointeramente non solo al personale medico e tecnico di radiologia, ma anche a tutti i dipendenti che siano sottoposti in modo continuativo a radiazioni ionizzanti. Lo ha ribadito a chiare lettere la quinta sezione del Consiglio di Stato (decisione 2575/03, depositata il 14 maggio), accogliendo i ricorsi di un folto gruppo di medici, tecnici e infermieri dell’Ao San Giovanni di Torino.
Nel 1991 i dipendenti dell’allora Usl Torino 8, in servizio presso i reparti di medicina nucleare, cardiologia emodinamica e fisica sanitaria erano stati esclusi dall’indennit(e dal congedo aggiuntivo previsto dalla contrattazione collettiva per il personale soggetto a rischio radiologico) sulla base della legge 460/1988 e della sua interpretazione resa da due delibere della Funzione pubblica. Si era infatti ritenuto che l’indennitspettasse nella misura massima soltanto al personale dei reparti di radiologia.
Di qui i ricorsi al Tar Toscana, che li ha respinti avvalorando la tesi “restrittiva” e chiarendo che, per gli operatori soggetto a rischio in modo discontinuo, prevista solo l’indennitridotta.
I ricorrenti si sono allora rivolti ai giudici di Palazzo Spada. Che ha ricordato le precedenti decisioni in materia (n. 130 del 1996; n. 215, 304, 305, 306 e 39427 del 1999; n. 1174 del 2000),. Nelle quali aveva gistabilito che la legge dei 1988, anche se testualmente sembra prevedere benefici solo per il personale di radiologia e per quello sottoposto a rischio occasionale, ed escludere il personale sottoposto a rischio continuo ma non appartenente ai reparti di radiologia, va interpretata all’opposto di quanto ha deciso il giudice di primo grado. Sulla base, peraltro, della sentenza n. 343 emessa il 20 luglio 1992 dalla Corte costituzionale. Tutti i dipendenti sottoposti continuamente a radiazioni ionizzanti, quindi, indipendentemente dal reparto in cui operano, hanno diritto a percepire l’indennitpiena.
Palazzo Spada fa poi presente che la legge 537/1993 ha soppresso, dal 1 gennaio 1995, l’indennitmensile lorda (103,29) come introdotta dalla legge 416/1968, riconducendola nell’ambito delle indennitprofessionali stabilite in sede di accordo di lavoro. Dalla stessa data, al personale esposto non spetta il congedo ordinario aggiuntivo di 15 giorni.

Nel caso esaminato, lerroredel Tar sta tutto nella motivazione che i ricorrenti non appartengono ai reparti di radiologia. Anche perchgli stessi operatori, non smentiti, hanno dichiarato di aver percepito in precedenza, l’indennit Tanto basta, secondo il Consiglio di Stato, per accogliere la domanda di annullamento dei provvedimenti di esclusione varati dallAo. Npul’amministrazione – si legge nella decisione- limitarsi a contrapporre la mancata prova di presupposti (il grado e l’effettivitdell’esposizione al rischio radiologico) di cui le compete l’accertamento.

Sarl’azienda, eseguendo la decisione dei giudici, a dover dunque ripristinare l’indennitper il periodo che stata negata (quando il rischio sia gistato accertato dalla competente commissione e non siano cambiate le mansioni) oppure a dover disporre un nuovo cheek.