DL 81/04: ESCLUSIVITA’ e CONVENZIONI

GU n. 125 del 29-5-2004

IN VIGORE DAL GIORNO 30 MAGGIO 2004

Art. 2-septies.

(( 1. Il comma 4 dell’articolo 15-quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e’ sostituito dal seguente:

4. I soggetti di cui ai commi 1, 2 e 3 possono optare, su richiesta da presentare entro il 30 novembre di ciascun anno, per il rapporto di lavoro non esclusivo, con effetto dal 1 gennaio dell’anno successivo. Le regioni hanno la facolta’ di stabilire una cadenza temporale piu’ breve. Il rapporto di lavoro esclusivo puo’ essere ripristinato secondo le modalita’ di cui al comma 2. Coloro che mantengono l’esclusivita’ del rapporto non perdono i benefici economici di cui al comma 5, trattandosi di indennita’ di
esclusivita’ e non di indennita’ di irreversibilita’. La non esclusivita’ del rapporto di lavoro non preclude la direzione di strutture semplici e complesse.

2. Il termine di cui al comma 3 dell’articolo 15-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, e’ differito alla data della stipulazione del relativo contratto
collettivo nazionale di lavoro successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Sono fatti salvi gli effetti degli atti amministrativi definitivi, emanati dagli organi
preposti nel periodo intercorrente tra il 1 gennaio 2003 e la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, compiuti in ottemperanza delle disposizioni previste dal citato comma 3 dell’articolo 15-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.))

Riferimenti normativi:

– Si riporta il testo dell’art. 15-quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421),
cosi’ come modificato dal presente decreto:

Art. 15-quater (Esclusivita’ del rapporto di lavoro dei dirigenti del ruolo sanitario).

– 1. I dirigenti sanitari, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato, con i
quali sia stato stipulato il contratto di lavoro o un nuovo contratto di lavoro in data successiva al 31 dicembre 1998, nonche’ quelli che, alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 19 giugno
1999, n. 229, abbiano optato per l’esercizio dell’attivita’ libero professionale intramuraria, sono assoggettati al rapporto di lavoro esclusivo.

2. Salvo quanto previsto al comma 1, i dirigenti in servizio alla data del 31 dicembre 1998, che hanno optato per l’esercizio dell’attivita’ libero professionale extramuraria, passano, a domanda,
al rapporto di lavoro esclusivo.

3. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, tutti i dirigenti in servizio alla data del 31 dicembre 1998 sono tenuti a comunicare al
direttore generale l’opzione in ordine al rapporto esclusivo. In assenza di comunicazione si presume che il dipendente abbia optato per il rapporto esclusivo.

4. I soggetti di cui ai commi 1, 2 e 3 possono optare, su richiesta da presentare entro il 30 novembre di ciascun anno, per il rapporto di lavoro non esclusivo, con effetto dal 1 gennaio
dell’anno successivo. Le regioni hanno la facolta’ di stabilire una cadenza temporale piu’ breve. Il rapporto di lavoro esclusivo puo’ essere ripristinato secondo le modalita’ di cui al comma 2. Coloro che mantengono l’esclusivita’ del rapporto non perdono i benefici economici di cui al comma 5, trattandosi di indennita’ di
esclusivita’ e non di indennita’ di irreversibilita’. La non esclusivita’ del rapporto di lavoro non preclude la direzione di strutture semplici e complesse.

5. I contratti collettivi di lavoro stabiliscono il trattamento economico aggiuntivo da attribuire ai dirigenti sanitari con rapporto di lavoro esclusivo ai sensi dell’art. 1, comma 12, della legge 23
dicembre 1996, n. 662, nei limiti delle risorse destinate alla contrattazione collettiva.

– Si riporta il testo del comma 3 dell’art. 15-bis del citato decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni:

Art. 15-bis (Funzioni dei dirigenti responsabili di struttura). – (Omissis).

3. A far data dal 31 dicembre 2002 sono soppressi i rapporti di lavoro a tempo definito per la dirigenza sanitaria. In conseguenza della maggiore disponibilita’ di ore di servizio sono resi indisponibili in organico un numero di posti della dirigenza per il corrispondente monte ore. I contratti collettivi nazionali di lavoro disciplinano le modalita’ di regolarizzazione dei rapporti
soppressi.

Art. 2-octies.

(( 1. Il comma 1 dell’articolo 34 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, il secondo periodo e’ sostituito dal seguente: Fermo
restando il principio del rispetto del tempo pieno, il medico specializzando e il laureato in medicina e chirurgia partecipante al corso di formazione specifica in medicina generale possono esercitare le attivita’ di cui all’articolo 19, comma 11, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, nei limiti delle risorse finanziarie alle
stesse attivita’ destinate.))

Riferimenti normativi:

– Si riporta il testo dell’art. 34, comma 1, secondo periodo del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368 (Attuazione della direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli e delle direttive 97/50/CE, 98/21/CE, 98/63/CE e 99/46/CE che
modificano la direttiva 93/16/CEE), cosi’ come modificato dal presente decreto:

Art. 34. – 1. La formazione specialistica dei medici ammessi alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia, di tipologia e durata di cui all’art. 20 e comuni a tutti o a due o piu’ Stati membri, si svolge a tempo pieno. Fermo restando il principio del rispetto del tempo pieno, il medico specializzando e il laureato in medicina e chirurgia partecipante al corso di formazione specifica in medicina generale possono esercitare le attivita’ di cui all’art. 19, comma 11, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, nei limiti delle risorse finanziarie alle stesse attivita’
destinate.

.
– Si riporta il testo dell’art. 19, comma 11, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002):

Art. 19 (Assunzioni di personale). – (Omissis).

11. I laureati in medicina e chirurgia abilitati, anche durante la loro iscrizione ai corsi di specializzazione o ai corsi di formazione specifica in medicina generale, possono sostituire a tempo
determinato medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale ed essere iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica ma occupati solo in caso di carente disponibilita’ di medici gia’ iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e
della guardia medica turistica.

Art. 2-nonies.

(( 1. Il contratto del personale sanitario a rapporto convenzionale e’ garantito sull’intero territorio nazionale da convenzioni conformi
agli accordi collettivi nazionali stipulati mediante il procedimento di contrattazione collettiva definito con l’accordo in sede di Conferenza permanete per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano previsto dall’articolo 4, comma 9, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, e successive
modificazioni. Tale accordo nazionale e’ reso esecutivo con intesa nella citata Conferenza permanente, di cui all’articolo 3 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281.))

Riferimenti normativi:

– Si riporta il testo dell’art. 4, comma 9, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, e successive modificazioni (Disposizioni in materia di finanza pubblica):

Art. 4 (Assistenza sanitaria). – (Omissis).

9. E’ istituita la struttura tecnica interregionale per la disciplina dei rapporti con il personale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale. Tale struttura, che rappresenta la delegazione di parte pubblica per il rinnovo degli accordi riguardanti il personale sanitario a rapporto convenzionale, e’
costituita da rappresentanti regionali nominati dalla Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. Della predetta delegazione fanno parte, limitatamente alle materie di rispettiva competenza, i rappresentanti dei Ministeri dell’economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali, e della salute, designati dai rispettivi Ministri. Con accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, e’ disciplinato il procedimento di contrattazione collettiva relativo ai predetti
accordi tenendo conto di quanto previsto dagli articoli 40, 41, 42, 46, 47, 48 e 49 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. A tale fine e’ autorizzata la spesa annua nel limite massimo di 2 milioni di euro a decorrere dall’anno 2003..

– Si riporta il testo dell’art. 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 (Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali):

Art. 3 (Intese). – 1. Le disposizioni del presente articolo si applicano a tutti i procedimenti in cui la legislazione vigente prevede un’intesa nella Conferenza Stato-regioni.

2. Le intese si perfezionano con l’espressione dell’assenso del Governo e dei presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano.

3. Quando un’intesa espressamente prevista dalla legge non e’ raggiunta entro trenta giorni dalla prima seduta della Conferenza Stato-regioni in cui l’oggetto e’ posto all’ordine del giorno, il
Consiglio dei Ministri provvede con deliberazione motivata.

4. In caso di motivata urgenza il Consiglio dei Ministri puo’ provvedere senza l’osservanza delle disposizioni del presente articolo. I provvedimenti adottati sono sottoposti all’esame della Conferenza Stato-regioni nei successivi quindici giorni. Il Consiglio dei Ministri e’ tenuto ad esaminare le osservazioni della Conferenza
Stato-regioni ai fini di eventuali deliberazioni successive.

Art. 3.