IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA SUL CONTRATTO DEI MEDICI

Se la Camera approvera’ oggi il decreto legge sulle emergenze sanitarie (si vota alle 16 e 30), con le nuove norme sul rapporto di lavoro degli ospedalieri, i medici avranno tempo fino al 30 novembre per decidere se esercitare nel 2005 la libera professione negli ospedali o nelle strutture private.

Il governo pone la questione di fiducia sul decreto che prevede interventi urgenti per fronteggiare situazioni di pericolo per la salute pubblica, all’esame da ieri dell’aula della Camera. Lo ha annunciato il ministro per la Funzione pubblica, Luigi Mazzella, prendendo insolitamente la parola prima della discussione generale.

Il decreto prevede tra l’altro la modifica del rapporto di lavoro dei medici ospedalieri. Cancella l’irreversibilita’ della scelta fra pubblico e privato e concede ai camici bianchi la possibilita’ di decidere, ogni anno, se esercitare la libera professione in esclusiva con il Ssn o nelle strutture private.

Nel 2004 il 95-97% della dirigenza medica e sanitaria lavora in esclusiva con il Servizio sanitario nazionale. Se la Camera approvera’ oggi il decreto legge sulle emergenze sanitarie (si vota alle 16 e 30), con le nuove norme sul rapporto di lavoro degli ospedalieri, i medici avranno tempo fino al 30 novembre per decidere se esercitare nel 2005 la libera professione negli ospedali o nelle strutture private. Solo chi rimarra’ in esclusiva con il Ssn continuera’ a percepire l’indennita’ in busta paga, tutti potranno fare carriera e diventare dirigenti di strutture semplici o complesse.

Secondo i dati della Ragioneria generale dello Stato, nel 2001 il 94% dei 126.698 medici e sanitari dirigenti era in esclusiva con il Ssn. Oggi si e’ passati al 95-97% a seconda delle regioni. Nel 2001, i pazienti trattati in regime di intramoenia e dimessi erano lo 0,29% del totale.

da e-news