Mese: Luglio 2004

Difficolta’ dell’intervento chirurgico e sui connessi obblighi di diligenza e prudenza del medico

22.07.2004 CORTE di CASSAZIONE

Massima

– Non possono mai difettare, neppure nei casi di particolare difficolt gli obblighi di diligenza e di prudenza del professionista, che un debitore qualificato, ai sensi dell’articolo 1176, secondo comma c.c.

Quanto poi alla difficoltdell’intervento e alla diligenza del professionista, esse vanno valutate in concreto, rapportandole al livello della sua specializzazione ed alle strutture tecniche a sua disposizione; da un lato deve valutare con grande prudenza e scrupolo i limiti della propria adeguatezza professionale, ricorrendo anche all’ausilio di un consulto se la situazione non cosi’ urgente da sconsigliarlo; dall’altro deve adottare tutte le possibili misure volte ad ovviare alle carenze strutturali ed organizzative incidenti sugli accertamenti diagnostici e sui risultati dell’intervento, ovvero, ove cinon sia possibile, deve informarne il paziente, consigliandogli, se manca l’ urgenza di intervenire, il ricovero in una struttura piidonea.

– Per escludere che un determinato fatto abbia concorso a cagionare un danno, non basta affermare che il danno stesso avrebbe potuto verificarsi anche in mancanza di quel fatto, ma occorre dimostrare, avendo riguardo a tutte le circostanze del caso concreto che il danno si sarebbe egualmente verificato senza quell’antecedente.

(www.dirittosanitario.net)

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