Mese: Novembre 2005

CORTE di CASSAZIONE – Tassabilitdella indennitdi fine rapporto corrisposta dall’ENPAM a conclusione dell’ attivitprestata dai medici di medicina generale

In tema di IRPEF, l’indennitdi fine rapporto corrisposta dall’ENPAM ai medici di medicina generale, a seguito dell’attivitprestata per conto dei disciolti enti mutualistici e del Sevizio sanitario nazionale, rientra fra quelle previste dall’art. 16, comma 1 lett. c), d.p.r. 22 dicembre 1986 n. 917, con conseguente sottoposizione a tassazione separata secondo i criteri dettati dall’art. 18 del medesimo d.p.r. (www.dirittosanitario.net)

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CONSIGLIO di GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA – Attivitdi guardia medica e conferimento di incarichi di specialistica ambulatoriale

Per lassegnazione degli incarichi per i turni disponibili di specialistica ambulatoriale, l’ordine di prioritprevisto dallart. 10 d.p.r. 29 luglio 1996, n. 500 contempla esclusivamente soggetti gidipendenti o specialisti convenzionati interni del sistema sanitario regionale; nellambito di tale previsione, coscome lattivitdi guardia medica, svolta da uno specialista, rientra nella previsione di cui alla lett. d) dellart. 10, cospure, secondo una interpretazione logica, nellespressione “anzianitdi servizio ambulatoriale”, di cui al comma 2, deve ritenersi compresa lattivitdi guardia medica (www.dirittosanitario.net)

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TRIBUNALE di PAVIA – (condizioni sufficienti per la qualificazione del reato di comparaggio)

Una prestazione di denaro o una fornitura di altra utilit effettuata senza causa ed accettata da un medico che abbia, in concreto, capacitdi prescrivere farmaci, e’ sufficiente per poter sostenere una accusa di comparaggio. Solo ove manchi l’idoneit”soggettiva” del medico a prescrivere farmaci (medico in pensione, medico sospeso dalla professione, medico non esercente ecc.) potrescludersi in radice l’idoneitdella condotta, in concreto, a porre in pericolo il bene giuridico tutelato dalla norma incriminatrice (www.dirittosanitario.net)

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CORTE di CASSAZIONE – (il medico responsabile per imperizia, deve risarcire anche i cd. danni riflessi.

Il contratto di prestazione di opera professionale del medico ginecologo, ha effetti protettivi anche nei confronti del padre del concepito, che, per effetto dell’attivitprofessionale dello stesso, diventa o non diventa padre (o diventa padre di un bambino anormale); il danno provocato da inadempimento del sanitario, costituisce una conseguenza immediata e diretta anche nei suoi confronti e, come tale risarcibile a norma dell’art. 1223 c.c. La madre, pur informata, puscegliere di non interrompere la gravidanza: l’ordinamento non consente al padre di respingere da stale eventualite nulla potrebbe imputarsi al medico. Ma, sottratta alla donna la possibilitdi scegliere, al che ordinata l’esatta prestazione del medico, gli effetti negativi di questo comportamento si inseriscono in una relazione col medico cui non estraneo il padre, rispetto alla quale la prestazione inesatta o mancata si qualifica come inadempimento e giustifica il diritto al risarcimento dei danni che ne sono derivati (www.dirittosanitario.net)

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CONSIGLIO di STATO – (il beneficio economico per la attribuzione del modulo decorre sempre dal 1 dicembre 1990)

Secondo il comma 5 dellart. 116, come secondo il comma 4 dellart. 46, il beneficio deve essere corrisposto, nella prima applicazione del contratto dal 1 dicembre 1990 ancorchl’affidamento formale delle funzioni previste dal comma 1 sia intervenuto successivamente. Lespressione esprime la consapevolezza che la istituzione dei moduli sarebbe avvenuta successivamente alla data di entrata in vigore dellaccordo e la volontdi conferire retroattivitalla attribuzione della indennit Il contratto e’ la fonte competente a regolare la materia e lAmministrazione, come il giudice, in ossequio al principio di legalit non dotato del potere di disattendere la norma.(www.dirittosanitario.net)

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TAR PUGLIA – (l’attivita’ di dirigente medico puo’ essere valutata come tale solo se esiste anche il titolo di specializzazione

Lart.15 del D.legs.502/1992, disciplinante la dirigenza del ruolo sanitario prevede che al primo livello della dirigenza si acceda attraverso concorso pubblico al quale possono partecipare coloro che abbiano conseguito la laurea nel corrispondente profilo professionale, siano iscritti allalbo dei rispettivi ordini ed abbiano conseguito il diploma di specializzazione nella disciplina. Per potere quindi esercitare le funzioni di dirigente del ruolo sanitario e’ necessario il possesso del diploma di specializzazione nella relativa disciplina, con la conseguenza che una commissione concorsuale non puo’ valutare lattivitsvolta dal sanitario, nel periodo in cui la stesso non aveva ancora conseguito la relativa specializzazione , quale attivitdi dirigente medico.(www.dirittosanitario.net)

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