Mese: Giugno 2006

TRIBUNALE di BOLOGNA – (i medici specializzandi hanno diritto al riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato?)

l’art. 4, 3 comma del D.Lgs. 257/91 esclude che tra Universite specializzandi possa sussistere un rapporto di lavoro anche nella forma del contratto di formazione e lavoro. Anche le direttive comunitarie intervenute in materia hanno imposto agli stati membri di predisporre gli strumenti affinchai medici specializzandi fosse attribuita una remunerazione adeguata, senza fornire alcun ragguaglio in merito alla qualificazione giuridica del rapporto professionale. (avv.ennio grassini – www.dirittosanitario.net)

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CORTE di CASSAZIONE – (i limiti alla pubblicitin materia sanitaria posti dalla legislazione nazionale, contrastano con la normativa comunitaria ?)

In ordine al preteso contrasto della L. n. 175 del 1992, con la disciplina comunitaria della concorrenza, va rilevato che la citata normativa volta a regolare la pubblicitsanitaria prevedendo limiti e controlli al fine di evitarne l’esercizio scorretto e di una disciplina siffatta non pucertamente predicarsi l’effetto di falsare il gioco della concorrenza, essendo al contrario tesa ad assicurarne il rispetto. ( avv. ennio grassini – www.dirittosanitario.net)

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TAR MOLISE – (il medico di assistenza primaria puo’ esercitare attivitdi libera professione per un orario superiore a 5 ore settimanali?)

Il limite di ammissibilitalla forma di esercizio professionale sotto il profilo dell’associazionismo medico, si ricava, sia pur implicitamente, per il richiamo del citato art. 44, 5 comma, al successivo comma 6, a tenore del qualel’attivitlibero professionale strutturata quando comporta un impegno orario inferiore alle 5 ore settimanali entro i limiti previsti dal comma 5, non comporta la limitazione del massimale. ( avv.ennio grassini – www.dirittosanitario.net)

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CASSAZIONE- TARGHE PROFESSIONALI E NULLA-OSTA ORDINISTICO

L’ Ordine professionale, ai fini del rilascio del nulla-osta necessario per il conseguimento da parte del professionista dell’autorizzazione comunale ad apporre una targa pubblicitaria sull’edificio nel quale svolge l’attivit esercita una verifica limitata al risconto di elementi obbiettivi e compie valutazioni di tipo meramente tecnico. Si tratta di verifiche e valutazioni dalle quali esula qualsiasi aspetto di discrezionalit al quale possa correlarsi una posizione di interesse legittimo, dovendosi per converso ritenere che il richiedente, nel concorso dei requisiti posti dalla legge, sia titolare di un diritto soggettivo al rilascio del nulla-osta. (avv.ennio grassini – www.dirittosanitario.net)

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