Mese: Novembre 2006

CORTE dAPPELLO Milano (esercizio abusivo della professione medica senza aver adoperato il titolo di dottore).

E’ configurabile il reato di esercizio abusivo della professione previsto dall’art. 348 c.p. nel caso di attivit che implichi il compimento di operazioni mediche riservate alla professione medica, quali la individuazione e diagnosi di malattie, la prescrizione delle cure e la somministrazione dei rimedi, anche se diversi da quelli ordinariamente praticati. Nello specifico, non si rimproverava agli imputati di essersi serviti del titolo senza averlo conseguito o l’aver fatto credere a terzi in buona fede di essere dottori senza mai esserlo diventati, quanto, piuttosto, pisostanzialmente, l’avere esercitato attivit svolto funzioni proprie del medico, attivite funzioni interdette a chi ne svolgesse di simili o parallele, in assenza del relativo titolo. (Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net)

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CORTE dei CONTI (grave colpevolezza per violazione delle note CUF nella attivitdi prescrizione di farmaci)

Qualora dai controlli posti in essere ai sensi l’art.1, comma 4 del d.l. 20 giugno 1996 n.323, convertito nella legge 8 agosto 1996 n.425 risulti che un medico abbia prescritto un medicinale senza osservare le condizioni e le limitazioni previste, questi tenuto a rimborsare al Servizio sanitario nazionale il farmaco indebitamente prescritto. L’esborso assume connotato di danno pubblico allorquando sia destinato alla prescrizione di medicinali senza l’osservanza di quanto previsto nelle note Cuf. Sussiste senza ombra di dubbio il connotato di grave colpevolezza della attivitprescrittiva tenuta dal medico il quale, avendo stipulato la convenzione con la struttura sanitaria pubblica era quindi tenuto a conoscere ed applicare le norme fondamentali che disciplinano la prescrizione appropriata e finanziariamente sostenibile a carico del Servizio Sanitario Nazionale, come espressamente impostogli peraltro dall’accordo collettivo regolante la predetta convenzione. (Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net )

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CASSAZIONE PENALE (anche lo specializzando in medicina pubblico ufficiale: responsabilitper falsificazione di cartella clinica).

Se lo specializzando in medicina procede ad un rilievo sintomatico sul paziente, durante una guardia o una visita, affidatagli dal primario o dallaiuto, allevidenza tale rilievo deve essere inserito nella cartella clinica, e nulla osta che sia ammesso a farlo di persona. questa la ragione per cui la falsificazione della cartella clinica, della cui redazione puastrattamente disporre per quanto gli compete, gli attribuita ai sensi dellart. 476 c.p., in quanto la qualifica di pubblico ufficiale stata correttamente ritenuta nei suoi confronti. [ Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

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CASSAZIONE PENALE – (Errata manovra di intubazione colpa professionale di equipe)

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