CASSAZIONE CIVILE ( colpa medica: la casa di cura responsabile anche quando il chirurgo che ha errato non suo dipendente).

La responsabilitdella casa di cura (o dell’ente) nei confronti del paziente ha natura contrattuale, e puconseguire, ai sensi dell’art. 1218 cod. civ., all’inadempimento dalle obbligazioni direttamente a suo carico, nonch ai sensi dell’art. 1228 cod. civ., all’inadempimento della prestazione medico – professionale svolta direttamente dal sanitario, quale suo ausiliario necessario, pur in assenza di un rapporto di lavoro subordinato, comunque sussistendo un collegamento tra la prestazione da costui effettuata e la sua organizzazione aziendale, non rilevando in contrario la circostanza che il sanitario risulti essere anche “di fiducia” dello stesso paziente, o comunque dal medesimo scelto. L’errore diagnostico del chirurgo fu effettuato allorchla paziente era ancora ricoverata nella casa di cura ed a tale errore di diagnosi conseguun errore di terapia in quanto in luogo di un tempestivo intervento di decompressione e “toilette” la paziente fu dimessa, ritenendola affetta solo da febbre di riassorbimento. [ Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]