Mese: Giugno 2007

TAR PUGLIA (pediatri: individuazione zone carenti straordinarie )

Le Regioni possono definire, nell’ambito degli accordi regionali da stipularsi, una disciplina diversa che consenta la piena attuazione del diritto all’assistenza pediatrica e la libera scelta dell’assistito nell’elenco dei pediatri, prevedendo l’inserimento graduale di nuovi pediatri convenzionati sul territorio. Per tabulas, quindi, le Regioni hanno la potestdi disciplinare la materia che ne occupa anche in maniera diversa da quanto previsto a livello nazionale.
2 – La istituzione di una zona carente straordinaria da definirsi legittima in quanto costituisce un rimedio posto proprio a garanzia dell’effettivitdel diritto all’assistenza pediatrica rapportabile all’esercizio di un potere attribuito alla Regione dalla normativa nazionale. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

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Consiglio di Giustizia amministrativa (Regione Sicilia) (riservati ai soli medici dipendenti pubblici gli accessi in soprannumero alle scuole di specialit

Il bando di concorso dell’Universit- Facoltdi Medicina e Chirurgia – per l’ammissione al primo anno delle Scuole di specializzazione, da ritenersi legittimo nella parte in cui, con riferimento ai posti in soprannumero per personale medico di ruolo del S.S.N., ha stabilito che la specifica categoria destinataria della norma di cui al comma 4, dell’art. 35 del D.Lgs. 368/1999, espressamente individuata nel personale medico di ruolo in servizio in strutture sanitarie diverse da quelle inserite nella rete formativa e riguarda, quindi, esclusivamente i medici dipendenti pubblici, ivi compresi quelli che operano in enti e istituti contemplati nell’art. 15 undecies del D.lgs. n. 229/1999, con esclusione dei medici di ruolo dipendenti di una struttura accreditata presso il SSN, con contratto di lavoro a tempo indeterminato ed a tempo pieno. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net

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CASSAZIONE PENALE ( utilizzo ambulatoriale di apparecchi per la depilazione laser: ammenda per mancanza di autorizzazione sanitaria )

In base all’articolo 193 del RD. 1265 del 1934, senza l’autorizzazione sanitaria non si possono aprire o mantenere in esercizio, ambulatori, case o istituti di cura medico-chirurgica o di assistenza ostetrica. Le istituzioni sanitarie private che devono essere autorizzate sono quelle dotate di attrezzature, ancorchminime, in cui si esercita l’attivitmedica con finalitspeculativa da parte di operatori privati. In altre termini, l’autorizzazione richiesta per tutte le strutture che abbiano un’interna organizzazione di mezzi e di personale diretta alla cura di talune malattie anche di natura dermatologica, le quali, in relazione alla loro funzione, assumono un’individualitpropria distinta da quella dei sanitari che ivi prestano la propria opera. Nel caso di specie era stato accertato che l’istituto praticava trattamenti di medicina estetica di varia natura anche mediante apparecchiatura laser per la depilazione ed era reclamizzato come centro di medicina estetica e dermatologica. [ Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

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CORTE di CASSAZIONE ( annullata la sanzione di oltre 30.000,00 Euro irrogata al medico per violazione delle disposizioni sui dispositivi medici )

1 – al medico odontoiatra veniva contestata lapplicazione a tre pazienti di dispositivi odontoiatrici su misura omettendo di consegnare loro la dichiarazione di conformitCE predisposta dall’odontotecnico quale fabbricante. Tale obbligo di consegna ai pazienti del detto documento non risulta perimposto dal D.Lgs n. 46 del 1997, art. 23 che punisce solo l’immissione in commercio o la messa in servizio di dispositivi medici “privi della marcatura CE o dell’attestato di conformit. Il detto obbligo di consegna ai pazienti stato previsto esclusivamente da una Circolare del Ministero della Salute contenente indicazioni e chiarimenti sull’attuazione della direttiva CEE 93/42 con riferimento agli adempimenti del settore odontoiatrico ed odontotecnico.

2 – Deve escludersi che una circolare esplicativa di una legge possa estendere l’applicazione della sanzione a una condotta non prevista dalla legge della quale essa pretende costituire attuazione. [ Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

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