Mese: Aprile 2008

Avviso zone carenti di Pediatri di Libera Scelta

Avviso zone carenti di Pediatri di Libera Scelta- I semestre 2008-

Nel BUR – parte terza – n.71  del 30 aprile 2008 pubblicato l’ avviso relativo agli ambiti territoriali carenti di assistenza pediatrica, parte integrante della determina n. 4427 del 21.04.2008 del Responsabile del Servizio Assistenza Distrettuale, Medicina Generale, Pianificazione e Sviluppo dei Servizi Sanitari.

 
Le domande vanno spedite unicamente all’Azienda USL di Bologna – UnitOperativa Convenzioni Nazionali – Via Montebello n.6 – 40121 BOLOGNA che gestirla procedura di assegnazione degli ambiti territoriali carenti anche per conto delle altre Aziende USL.

Il termine per la presentazione delle domande il 30 maggio 2008.

Si allegano  l’ avviso ed i  fac-simile di domanda.

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CORTE di CASSAZIONE ( chi ha diritto alla indennitper le malattie infettive? )

Il senso letterale della espressione lavoro prestato “nei servizi di malattie infettive” indica un lavoro prestato in una struttura preposta alla cura delle malattie infettive (o di malattie affini o equipollenti). “Servizio” un termine generale idoneo a ricomprendere articolazioni del servizio sanitario denominabili in modo diverso (“divisione”, “reparto”, “dipartimento”, ecc.) ma comunque sempre identificabili come parti della organizzazione sanitaria destinate alla cura di un certo tipo di malattie. Il senso letterale dell’espressione utilizzata nella contrattazione collettiva, pertanto, non pudirsi ambiguo e non consente di riconoscere l’indennitprevista per quanti operano nei servizi di malattie infettive anche coloro che operano in altri segmenti dell’organizzazione sanitaria non finalizzate alla cura delle malattie infettive ogniqualvolta si verifichi di fatto una situazione di rischio assimilabile a quella propria del reparto malattie infettive. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

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TRIBUNALE di TORINO ( gratuita la diffusione di musica negli studi medici )

La riproduzione musicale in uno studio medico – medico-dentistico nel caso specifico – non effettuata a scopo di lucro, neppure indirettamente, atteso che il medico dentista ascolta la musica mentre lavora soltanto per diletto e il paziente indifferente al fatto che nello studio venga trasmessa della musica, nindotto a scegliere un dentista piuttosto che un altro in base al fatto che nello studio si ascolti della musica.<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

Consegue che il medico non tenuto al versamento di compensi in favore del produttore di fonogrammi, nonchgli artisti interpreti e gli artisti esecutori che abbiano compiuto l’interpretazione o l’esecuzione fissata o riprodotta nei fonogrammi. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net]

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CORTE di CASSAZIONE Penale ( diagnosi e colpevoli omissioni del medico )

In tema di colpa professionale, quando la condotta colposa incida su beni primari, quali la vita o la salute delle persone, costituzionalmente e penalmente protetti, i parametri valutativi debbono essere estratti dalle norme proprie al sistema penale e non da quelle espresse da altro ramo del diritto, quali l’art. 2236 c.c. <?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

Tuttavia, detta norma civilistica putrovare considerazione anche in tema di colpa professionale del medico quando il caso specifico sottoposto al suo esame imponga la soluzione di problemi di specifica difficolt non per effetto di diretta applicazione nel campo penale, ma come regola di esperienza cui il giudice possa attenersi nel valutare l’addebito di imperizia.

Da quanto suesposto segue che, sia quando non sia presente una situazione emergenziale, sia quando il caso non implichi la soluzione di problemi tecnici di speciale difficolt coscome quando venga in rilievo (e venga contestata) negligenza e/o imperizia, i canoni valutativi della condotta (colposa) non possono essere che quelli ordinariamente adottati nel campo della responsabilitpenale per danni alla vita o all’integritdell’uomo (art. 43 c.p.), con l’accentuazione che il medico deve sempre attenersi a regole di diligenza massima e prudenza, considerata la natura dei beni che sono affidati alla sua cura.

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CORTE di CASSAZIONE (penale) – Natura della prescrizione e qualitdi pubblico ufficiale del medico di famiglia.

Il medico convenzionato con l’A.S.L. riveste la qualifica di pubblico ufficiale, e non quella di incaricato di pubblico servizio, in quanto svolge la sua attivitper mezzo di poteri pubblicistici di certificazione, che si estrinsecano nella diagnosi e nella correlativa prescrizione di esami e prestazioni alla cui erogazione il cittadino ha diritto presso strutture pubbliche, ovvero presso strutture private convenzionate. <?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

 

Le impegnative che, contengono richieste di esami   non sono delle semplici “domande” basate su giudizi e valutazioni (diagnosi o sospetto diagnostico) di carattere scientifico, ma, al pari di quelle che contengono prescrizioni di medicinali,  sono espressione di un potere certificativo, in quanto, attraverso la diagnosi su cui si basano, attestano e rendono operativo un interesse giuridicamente tutelabile del cittadino, il quale abilitato a ottenere l’erogazione della prestazione presso una struttura pubblica senza necessitdi alcun controllo o autorizzazione ulteriore da parte della USL, ovvero, per le prestazioni erogabili in regime di convenzione, presso una struttura privata “convenzionata”, previa “autorizzazione” dell’USL competente:  autorizzazione, questa, che non toglie ovviamente alla “proposta” del medico la essenziale valenza di necessario presupposto certificativo per la realizzazione, a carico dell’ente pubblico, dell’interesse del cittadino.

 

Il “potere certificativo”, cui fa cenno l’art. 357 c.p., non infatti circoscritto al potere di rappresentare come certe delle situazioni di fatto sottoposte alla cognizione dell’agente e, quindi, ai soli casi in cui lo stesso svolga una funzione probatoria fidefacente. ( Avv. <?xml:namespace prefix = st1 ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags” />Ennio Grassini www.dirittosanitario.net)

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