Mese: Luglio 2008

CORTE di CASSAZIONE ( il medico di base non punon conoscere i suoi assistiti )

Qualora <?xml:namespace prefix = st1 ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags” />la ASL sia inadempiente all’obbligo di trasmettere l’elenco nominativo degli assistiti, cinon determina una sorta di causa di giustificazione per il medico che ometta di ricusare quelli in eccesso rispetto al massimale. Occorrerebbe anzitutto positivamente accertare che il medico non ha altro modo di conoscere il numero e l’identitdei propri assistiti se non attraverso il tabulato inviato dall’amministrazione, e tanto non risulta, dovendosi anzi considerare che il medico dovrebbe essere sempre in grado di sapere se un determinato paziente a lui in carico, se non altro al fine di emettere regolari prescrizioni di farmaci con onere di spesa per il Servizio Sanitario Nazionale. <?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

In ogni caso nella vicenda concreta, risulta assorbente la sussistenza del un divieto di prendere in carico altri assistiti oltre un numero prefissato e che pertanto la violazione della norma non pugiustificare il conseguimento di un vantaggio economico. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

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CASSAZIONE CIVILE ( medico convenzionato con dipendente ha diritto al rimborso IRAP)

Confermata la sentenza della commissione tributaria regionale che non ha ritenuto assoggettabile ad I.R.A.P. il professionista – medico convenzionato del SSN – in quanto, incontestato l’accertamento di  fatto riguardante l’ausilio dei soli strumenti necessari all’espletamento della professione, la presenza di una sola dipendente anche part-time addetta alla porta ed alla pulizia dello studio non sembra possa costituire di per sun elemento tale da concretizzare il presupposto di autonoma organizzazione previsto, dalla normativa I.R.A.P., per lassoggettamento allimposta. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net]  <?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

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CASSAZIONE CIVILE ( accertamento del reddito: rilevante il consumo di guanti monouso)

ai fini della ricostruzione del reddito, puritenersi legittimo il metodo consistente nella utilizzazione del parametro relativo al consumo di guanti monouso adoperati per lattivitdi odontoiatra. <?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

Non puessere revocato in dubbio che esista una correlazione tra il materiale di consumo utilizzato (nella specie appunto guanti monouso) e gli interventi sui pazienti e che quindi tale elemento costituisca un dato utilizzabile per l’accertamento. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

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TRIBUNALE di MODENA (sul diritto del paziente di rifiutare trattamenti salvifici artificiali)

 nellipotesi dell’incapace che abbia lasciato specifiche disposizioni di volontvolte ad escludere trattamenti salvifici artificiali che lo mantengano in vita in stato vegetativo, nessun dubbio puesservi che anche in tal caso debba valere, a maggior ragione, il dovere dell’ordinamento al rispetto di una espressione autodeterminativa che null’altro chiede se non che il processo biologico, lungi dal venir forzato, si dipani secondo il suo “iter” naturale.<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

Nel caso specifico, l’analisi svolta ha permesso di collocare la beneficiaria del procedimento diretto alla nomina del marito quale amministratore di sostegno,in una posizione di doverosa tutela della volont lucidamente e inequivocabilmente espressa, che non le venga praticata la ventilazione forzata e la tracheostomia nel momento in cui si verra trovare in uno stato di incapacit

Tutela doverosa perchl’art. 32 della Costituzione non garantisce il diritto a morire ma il diritto che il naturale evento della morte si attui con modalitcoerenti all’autocoscienza della dignitpersonale quale costruita dall’individuo nel corso della vita attraverso le sue ricerche razionali e le sue esperienze emozionali. [avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

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CORTE di CASSAZIONE Penale ( colpa medica per sospensione farmaco anticoagulante )

la mancata somministrazione di un farmaco [anticoagulante] idonea a soddisfare la configurazione del rapporto di causalitSPAN style=”mso-spacerun: yes”>  tra omissione ed evento e quindi il requisito dell'”alto ed elevato grado di credibilitrazionale” o “probabilitlogica”, in assenza  di altre possibili cause esclusive dell’evento.<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

La sospensione  del medicinale aveva determinato il rischio al massimo delle sue possibilit(mentre la somministrazione lo avrebbe ridotto al minimo).

Pertanto, colpevole era stata la dimissione del paziente ad alto rischio senza la ripresa della somministrazione del medicinale anticoagulante, con responsabilitpenale dellimputato per avere, quale primario del reparto, seguito direttamente il soggetto ed essendo comunque tenuto a procurarsi informazioni precise sulle iniziative intraprese dagli altri medici dellunitoperativa. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net]

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CONSIGLIO di STATO ( chi pupercepire lindennitrischio radiologico)

Ai fini dell’accertamento del diritto all’indennitdi rischio radiologico, prevista dall’art. <?xml:namespace prefix = st1 ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags” />1, l. 27 ottobre 1988 n. 460, la sola differenza fra i medici e i tecnici di radiologia da una parte e il restante personale dall’altra, riguarda non il profilo sostanziale, ma quello probatorio. Infatti, mentre per i primi il possesso dei requisiti implicito nella qualifica rivestita che rende presunta l’esistenza del rischio, per gli altri necessario un accertamento sulle singole situazioni concrete a cura dell’apposita commissione, la quale deve procedere all’accertamento basandosi sui dati certi (frequenza della presenza in zona controllata resa necessaria da ragioni professionali, tempo e intensitdi esposizione, livello del rischio tenuto conto dei dispositivi di radioprotezione) quanto alla rilevazione e alla interpretazione e idonei a consentire un attendibile calcolo del grado di assorbimento. [ Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

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