Mese: Dicembre 2008

CORTE di CASSAZIONE Penale (prescrizione farmaci off-label per curare lobesit

Pur affermandosi che la determinazione di adottare una prescrizione off label per la cura dell’obesitera stata correttamente assunta sulla base di circostanze non controverse (il disturbo alimentare aveva origini nervose e psichiche; mentre precedenti diete alimentari non avevano ottenuto alcun risultato), si individuava in capo al sanitario imputato la violazione della norma cautelare (tale cioda determinare quell’aumento del rischio non consentito) che veniva  individuata nella inosservanza della regola di condotta che impone in ogni caso al medico di sottoporre ad attenta verifica la originaria prescrizione proprio per evitare quel superamento del rischio non consentito dall’ordinamento . <?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

L’obbligo di monitoraggio assume delle connotazioni ancora pipregnanti qualora si tratti, come nel caso concreto, di farmaci prescritti per un’indicazione terapeutica diversa da quella contenuta nell’autorizzazione ministeriale d’immissione in commercio, in quanto la scelta terapeutica off label adottata dal medico, non puprescindere dal perseguire il beneficio del paziente, anche attraverso l’osservanza del rapporto rischio – beneficio, che passa ineludibilmente attraverso un’attenta valutazione dei dati clinici. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

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CORTE di CASSAZIONE Penale ( condanna per il sanitario di guardia medica che invita a chiamare il 118)

Di fronte alla denuncia di un grave stato di sofferenza, provocato da un’anuresi che si protraeva da oltre 12 ore, in una paziente gigravemente ammalata, il medico di guardia aveva il dovere d’intervenire con tempestivitpresso il domicilio dell’ammalata, per rendersi conto direttamente, al di ldella ipotesi formulata (ostruzione del catetere), delle reali condizioni della predetta ed apprestare le cure necessarie.<?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

In tale caso, ha osservato la Corte di Cassazione, la mancata adesione del medico ad effettuare la visita domiciliare non puessere considerata neppure espressione di una valutazione discrezionale, ma vero e proprio rifiuto di atto d’ufficio, considerato che sanitario, in maniera aprioristica ed irresponsabile, non pose a disposizione della paziente la propria professionalit non effettualcuna valutazione sulla necessiteventuale di apprestare le necessarie cure e si limita suggerire l’opportunitdi richiedere l’intervento del “118”, dimostrando quindi in tal modo di essersi reso conto che la situazione denunciata richiedeva comunque il tempestivo intervento.

E’ dovere imprescindibile del medico prestare la propria opera per fronteggiare ed alleviare lo stato di sofferenza dell’ammalato, non essendo tollerabile che costui venga lasciato soffrire, con pericolo di ulteriori complicazioni e di aggravamento delle giprecarie condizioni generali.  [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

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CORTE DI CASSAZIONE – penale – Errore diagnostico del medico curante – Paziente medico – Mancata correzione dell’errore e nesso di causalit

Integra il delitto d’omicidio colposo la condotta del medico che, a seguito di un errore diagnostico, dimette il paziente che necessitava di essere ricoverato e di essere sottoposto ad una terapia urgente e il quale, a causa di tale omissione, sia successivamente deceduto, senza che la mancata colpevole correzione dell’errore da parte dello stesso paziente, il quale ne aveva la possibilitessendo a sua volta un medico, possa ritenersi idonea ad escludere il nesso di causalittra la stessa condotta e l’evento, non costituendo tale ultimo comportamento un fatto eccezionale ed imprevedibile.

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ALLERTA FARMACO

Si allega l’allerta del Centro Antiveleni Dipartimento Emergenza Urgenza – Ospedale Niguarda CGranda 
relativo al farmaco antipiretico per uso pediatrico contenente paracetamolo MY PIKIN  commercializzato in Nigeria.
 
Dr.ssa Angela Benini
Responsabile Farmacovigilanza 
U.O. Assistenza Farmaceutica Ospedaliera e Territoriale
Az.usl Ferrara
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CASSAZIONE CIVILE ( risarcibile loffesa allonore e reputazione del medico di base)

La Corte di Cassazione relativamente ad un caso di ritiro di tesserini sanitari ad una famiglia da parte di un assistente sociale ha configurato una significativa ipotesi di risarcimento in favore del professionista danneggiato e discriminato.  <?xml:namespace prefix = o ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:office” />

Il risarcimento del danno non patrimoniale, ha osservato la Suprema Corte, non richiede che la responsabilitdell’autore del fatto illecito sia stata accertata in un procedimento penale, in quanto la interpretazione conforme a Costituzione dell’art. 2059 c.c., comporta che il danno ingiusto non sia identificato soltanto nel danno morale soggettivo, ma anche nel danno derivante da ogni ingiusta lesione di un valore inerente alla persona umana, specie se di rilevanza costituzionale, quale l’offesa alla reputazione professionale e della dignitdel medico di base, che subisca una discriminazione ingiustificata con perdita della clientela che lo ha scelto. [Avv. Ennio Grassini www.dirittosanitario.net ]

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