CLANDESTINI E MEDICI

Pacchetto sicurezza: sdel Senato. Con 154 voti favorevoli e 114 contrari l’Aula di Palazzo Madama ha approvato, in prima lettura, il disegno di legge sulla sicurezza pubblica (ddl 733). La parola passa ora alla Camera.
(5 febbraio 2009)

All’interno una lettera-appello di un nostro Collega.

OBIEZIONE ALLE NUOVE LEGGI RAZZIALI

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I mass media hanno appena diffuso la notizia riguardante la norma approvata al Senato, su proposta di un partito governativo, che permette al medico di denunciare allautoritdi polizia il clandestino  che da lui si sia recato per essere curato. Mi rivolgo pertanto a tutti i Colleghi, a prescindere dalle loro opinioni politiche ed appartenenza partitica, affinch dimostrino la loro pubblica e profonda avversione a tale tipo di concessione che offende ed altera alla radice la dignitdella nostra professione. E piche lecito avere opinioni diverse, manifestare un credo religioso oppure essere atei, ma esistono alcuni valori che non possono essere posti in discussione, che sono validi a priori indipendentemente alladesione ad uno schieramento piuttosto che ad un altro. Principi relativamente nuovi come limpegno del medico per la tutela dellambiente e la divulgazione di notizie scientifiche a tale proposito, ed altri consolidati nel tempo ed immanenti il nostro agire quotidiano quali la cura di chi piha bisogno, sono tra laltro lucidamente illustrati dal nuovo codice deontologico. Partendo da tali valori stato possibile approvare alcune norme quali la legge 286 del luglio 1998 ed il successivo decreto applicativo contenuto nella legge 394 dellagosto 1999, le quali sanciscono che ai cittadini stranieri presenti nel territorio dello Stato, non in regola con le norme relative allingresso e al soggiorno, sono comunque assicurate, nei presidi sanitari pubblici e privati accreditati, le prestazioni sanitarie previste dallarticolo <?xml:namespace prefix = st1 ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags” />35. Nello specifico ci si riferisce alle cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorchcontinuative, per malattia ed infortuni ed ai programmi di medicina preventiva… In particolare sono garantite la tutela sociale della gravidanza e della maternit la tutela del minore, le vaccinazioni, gli interventi di profilassi internazionale, la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai. Norme e principi che diversi di noi, con dissimili impostazioni ideologiche, hanno applicato anticipandone lemanazione con il partecipare, in collaborazione con la Caritas e con laiuto delle aziende sanitarie e del Comune, a quella intensa esperienza di volontariato medico che ci ha permesso di curare sul territorio cittadino i migranti dal 1995 al 2001, cercando di gettare le basi perchtale tipo di assistenza avvenisse normalmente nei nostri studi. Cerchiamo allora di non prestarci a confondere chi ha bisogno con chi delinque; non esiste il reato di clandestinit Esistono esseri umani che provengono da svariate situazioni di disperazione e povert non sono clandestini, sono migranti. Clandestine al nostro agire sono tutte quelle spinte che rischiano di portarci alla creazione di leggi ulteriormente razziste. Spero realmente che non solo i colleghi impegnati nellambito variegato della medicina solidale, ma veramente tutti facciano desistere i nostri politici da una operazione a dir poco cosincauta, che rischia di ritorcersi contro di loro. Io comunque non ci sto e per quanto mi riguarda obietto pubblicamente al permesso concessomi di denunciare chi chieda il mio aiuto.  Nellesercizio della mia professione sono obbligato alla denuncia unicamente qualora ravvisi la presenza di un reato reale e questo vale  parimenti per un normale paziente italiano.

 

Dott. Giancarlo Rasconi.