LETTERA AL PRESIDENTE DELL’ORDINE

Egregio Presidente Ordine dei Medici di Ferrara,

mi rivolgo a Lei ritrovandomi assolutamente disorientata in un percorso di malattia, quella di mio marito, in cui non so come muovermi, non capisco come proseguire e come mai mi ritrovo a questo punto dopo ormai cinque mesi.

Le chiedo se questa è la norma o siamo noi che non abbiamo saputo trovare la via giusta da seguire.

Le chiedo: cosa devo fare?

In giugno 20l0 mio marito sente dolore ad una spalla;

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Oggi, 21 novembre, dopo aver iniziato le visite il 29 luglio, essere entrati in DH il 9 settembre, siamo in terapia antidolore non troppo efficace, ancora in attesa di iniziare un ciclo di radioterapia e

senza alcuna prospettiva davanti.

Non riesce più ad alzarsi.

Non riesco a fargli mangiare nulla.

Lo guardo soffrire e deperire ogni giorno di più.

Non si può pretendere il Diritto alla salute (se non c’è) ma il Diritto alle cure, all’attenzione dei medici, alla sicurezza di sentirsi seguiti e non abbandonati a brancolare nel buio, quello pensavo esistesse.

Domanda: come si fa a farsi seguire da qualcuno che si prenda carico di te col tuo male e del percorso che può essere fatto?.

Perchè ogni medico si occupa di un male, di un esame, di una terapia ma nessuno si occupa del paziente?

lo non sono riuscita a farlo ma nemmeno a trovare qualcuno che lo facesse.

E adesso, dopo quasi cinque mesi, sono assolutamente disorientata, senza riferimenti e non capisco perchè non si possa fare qualcosa.

Perchè ci vuole tanto tempo, mesi che forse non ci sono?

Dove ho sbagliato?

A chi dovevo rivolgermi per iniziare e seguire un percorso corretto?

Grazie per l’ attenzione.

Cordiali saluti.

Ferrara, 21 novembre 2010

AIUTATEMI A RISPONDERE…

Bruno Di Lascio