CASSAZIONE PENALE E PAZIENTI “INOPERABILI”

 Non si possono sottoporre a interventi chirurgici pazienti ”inoperabili’ e affetti da patologie che lasciano loro solo poco tempo da vivere. Lo ha stabilito la Cassazione precisando che tale comportamento viola il codice deontologico anche qualora il paziente avesse espresso il proprio consenso informato all’intervento.

La Suprema Corte con la sentenza 13746 della IV Sezione penale si e’ espressa confermando la condanna per il reato di omicidio colposo nei confronti di tre medici dell’ospedale San Giovanni di Roma che avevano operato, provocandone la morte, una donna 44enne affetta da tumore al pancreas con metastasi già diffuse e diagnosticate, che aveva solo 6 mesi di vita.

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