LA PROTESTA NON SERVE

7 marzo 2013
by pres

Ferrara, 7 marzo 2013

L’allarme ‘sanità’ lanciato dalle OOSS CGIL,CISL,UIL, con annessa minaccia di ‘assedio’ del Castello, in occasione della prossima Conferenza Sanitaria Territoriale, mi obbliga a fare alcune considerazioni. Ma prima ancora, a porre ai sopraddetti soggetti una domanda: dove si trovavano costoro negli ultimi 12 mesi? Dov’erano mentre l’Ordine dei Medici poneva le medesime domande? E lo faceva, sia chiaro, non ricorrendo a intimidazioni, che ora paiono andare per la maggiore, ma percorrendo la strada della trasparenza e del confronto, nel rispetto sia della cittadinanza che dei vari livelli istituzionali. E’ del 3 maggio 2012 l’incontro dall’Ordine promosso, alla Sala Estense, dal titolo Dove va la Sanità ferrarese?. I sindacati, che io nei mesi scorsi ho interpellato nel tentativo di iniziare un discorso che coinvolgesse tutti gli interlocutori competenti, così da non procedere per ‘feudi’ e ‘autoreferenzialità’, si accorgono ora che la sanità va in pezzi? Potrei citare l’incontro dello scorso 13 novembre, proprio con le OOSS, alla sede dell’Ordine, in cui si è fatta l’analisi della situazione sanitaria locale; del 22 novembre, in sede di Conferenza Sanitaria Territoriale, dove in presenza delle OOSS l’Ordine ha espresso le proprie preoccupazioni; del 28 dicembre, quando l’Ordine ha lanciato un appello ai candidati ferraresi al Parlamento affinché si facessero carico di fornire a noi tutti risposte certe e concrete sulla ‘ristrutturazione’ sanitaria in corso; del 3 febbraio, quando l’Ordine ha lanciato un appello a costruire una regia, nell’interesse comune; del 12 febbraio, quando coi candidati si è confrontato il Consiglio Direttivo dell’Ordine. Questo per quanto di nostra pertinenza. Aggiungo – e stigmatizzo – che il 16 febbraio, la CGIL Funzione Pubblica di Ferrara ha tenuto un convegno dal titolo “L’Unione fa la forza?”, cui l’Ordine non è stato invitato, a dimostrazione che il concetto di ‘unione’ è quanto meno opinabile. Ma cui l’Ordine, nella mia persona, è comunque andato, come spettatore. In questa sede, il sindaco Tiziano Tagliani, ha speso rassicurazioni sul fatto, che all’anello di Corso Giovecca andrà il 60% delle attività previste dalla Commissione Lugli; che qui si riuniranno tutte le medicine di gruppo, gli ambulatori e i laboratori di via Cassoli, oltre a quelli specialistici oggi sparsi in città. Da aggiungere (come ha  confermato il Rettore dell’Università di Ferrara, Pasquale Nappi) che sempre in Giovecca, dove rimarranno la Neurologia e la Neuropsichiatria, potrebbero ‘approdare’ il Dipartimento di Lettere danneggiato dagli eventi sismici, l’Odontoiatria che in via Montebello paga un affitto, il  San Giorgio che è nella medesima condizione. Una ‘rivoluzione’ che, il sindaco ha promesso, verrà realizzata nel rispetto delle esigenze e dell’opinione della cittadinanza. Mah! Intanto, 9 sindaci vogliono ripristinare l’accesso pediatrico 24H all’Ospedale del Delta; a Comacchio, la Consulta San Camillo lotta per non chiudere un nosocomio per la cui riqualificazione negli ultimi 12 anni sono stati spesi 14 milioni di euro; a Bondeno si dibatte sulle ipotesi di ripristino dei servizi sanitari del Borselli; a Copparo ci si interroga sul futuro della struttura. Tutto ciò per dire, usando le parole dei sindacati, che sì, l’unione fa la forza, se ci si crede, se la si costruisce, se la si difende in nome della verità, non della protesta, di cui non abbiamo bisogno.

Bruno Di Lascio,

Presidente Ordine Medici Ferrara

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